Fashion Consultant & Personal Shopper

I'M NOT A FASHION BLOGGER, I'M A BLOGGER FASHION

venerdì 29 luglio 2011

LE SCARPE DI KOBI!!




Siete stufe delle solite scarpe?

State attraversando una fase diciamo così... stravagante?

Oppure siete semplicemente annoiate e alla ricerca di qualcosa, un dettaglio, un accessorio che contraddistingua il vostro look rendendolo frizzante!

No problem girls, ho proprio qui quello che fa per voi.. le scarpe di Kobi!

Kobi Levi, giovane designer israeliano, con il nome di un cartone animato, ha ripensato il classico concetto di scarpa.

Diplomatosi a Gerusalemme nel 2001, presso la Bezalel Academy of Arts & Design, kobi è un grande osservatore e narratore e attraverso le sue creazioni riesce a raccontare la quotidianità in un modo che proprio non ti aspetti.

L'ispirazione travolge Kobi ovvunque e arriva quasi sempre al di fuori del mondo della moda!

Ed ecco che un cagnolino che scodinzola, una buccia di banana, un personaggio dei cartoon si trasformano in una scarpa, capace di stupire e divertire.

Quello che mi piace di questo designer, a parte le sue creazioni, è la quella stupefacente fantasia sfrenata che riesce ancora a scatenare la fanciullina che è in me!

Guardando le scarpe di Kobi non posso proprio fare a meno di pensare che, deve esserci qualcosa di giocoso nell'anima di questo ragazzo che riesce a divertirsi creando, ne sono certa.
Questo mi fa venire in mente che in fondo è semplice, per chi non rinuncia alla fantasia della fanciullezza.. cogliere il nesso esistente tra giocattoli e scarpe!
Le mie preferite?
Olivia e Miao!



Olivia



Banana

Blond Ambition

Miao

Tucano

Cigni

Caffè?

Fionda

Piscina

mercoledì 27 luglio 2011

UN FOULARD CHE NON TI ASPETTI!!


Forse ho già avuto modo di esprimere, su questo blog, la mia sconsiderata passione per i foulard!
Accessorio da me ritenuto indispensabile, chic, elegante ed anche ironico!
Ne posseggo un paio.. diciamo così e vanto anche di essermi aggiudicata qualche pezzo interessante, come una stampa Flora Gucci originale del 1967... meravigliosa!!
Tutte le parigine che si rispettino li reinterpretano in un'infinità di modi diversi!
Sarà che tutte le parigine avranno in borsetta una copia del manuale dal titolo, Come portare il foulard, pubblicato nel 1988 da Jean Louis Dumas- Hemèrs, per fornire a tutte le donne la giusta ispirazione.
Dalle classiche reinterpretazioni: foulard legati in testa per tenere indietro i capelli, infilati nei passanti del trench, come cinture, legati alle borsette, fino all'ultimissima moda di legarli alla caviglia!
A lanciare questa nuova tendenza ci ha pensato l'italianissimo marchio toscano Avec Moderation che ha ridato l'ennesima nuova anima al classico foulard, realizzando una collezione di freschissimi sandali infradito, con un foulard al posto del banale cinturino a cingere la caviglia.
I sandali -foulard sono 100% Made in Italy, realizzati con morbidi pellami, suole in cuoio, foulard in pura seta e delizioso dettaglio gioiello in resina naturale.
Li adoro... saranno il mio prossimo acquisto di fine estate!
Già mi vedo una sera d'estate, l'atmosfera di un party a bordo piscina ed io con un foulard legato... alla caviglia!








sabato 23 luglio 2011

DALLA PARTE DEL BIKINI!!



Anche quest'anno la prova bikini avrà certamente impensierito qualcuna di noi... ne sono certa!!
Questo è un appuntamento annuale che arriva puntuale e che già in primavera comincia a darci pensiero!
Dando un'occhiata in rete ma non solo, ho scoperto che, a quanto pare, otto donne su dieci comprano un bikini e volendo ancora andare a fondo con le statistiche, nel 70 per cento dei casi le donne preferiscono un bel due pezzi al più castigato intero.
Cosa mai vorrà dire?
Probabilmente che le ragazze con una buona circonferenza cervello, se ne infischiano della prova costume e scelgono di mettere in risalto le curve.
Ma certo ragazze... ci vuole almeno un bikini nell'armadio o più di uno!!
Se proprio mi devo scoprire, a dispetto di quel classico senza tempo...cuscinetto sul fianco, duro a morire proprio come quel tizio alla tele.. allora voglio almeno godermi la vista di cassetti straripanti di bikini dalle mille forme e colori.
Ogni giorno di vacanza voglio poterne indossare uno diverso e provare l'ebbrezza di essere scambiata per una fashion bikini victim!!
Se dopo tutto ciò non sono ancora riuscita a farvi passare dalla parte del bikini, allora sappiate che uno slip piccolo, in effetti, attenua l'attenzione sui fianchi che invece risulterebbero enfatizzati da uno slip con fasce troppo larghe; mentre per i seni più generosi basta semplicemente scegliere un reggiseno all'americana, cioè allacciato dietro al collo che sostiene bene il peso lasciando libere le spalle e donando slancio alla figura.
Una curiosità per concludere in bellezza questa campagna a favore del tragico bikini:
fu l'ingegnere meccanico francese Louis Réard che nel luglio del 1946 con una scandalosa sfilata nella celebre piscina Molitor di Parigi, presentò per la prima volta la sua invenzione, il bikini.
Non fu affatto semplice trovare modelle disposte a mostrate le proprie grazie in pubblico, così Rèard assoldò una nota spogliarellista del Casino de Paris.
E figurarsi.. chi mai avrebbe avuto l'ardire di spogliare una donna con tanta facilità.. se non un uomo?
Se ancora siete pensierosamente in bilico vi lascio con una frase che adoro, della nota designer asiatica Anna Sui:

La cosa più sexy del bikini è che lascia qualcosa all'immaginazione, la parte migliore!


My favorite bikini!


Pucci

Dandup




Magda Gomez


H&M



La Perla

lunedì 18 luglio 2011

TUTTE LE RAGAZZE LO SANNO!!


Volete sapere cosa penso? Secondo me ogni uomo sposato dovrebbe essere obbligato per legge a portare la fede al dito. Perché se i mariti sono in tutto e per tutto identici agli scapoli, allora come fa una ragazza a riconoscerli?
Innanzitutto vorrei chiarire che l'anno scorso non mi sono trasferita da Wilkes-Barre a New York perché ero a caccia di marito; ma di sicuro, se mi fosse capitato di pescarne uno, non volevo che il suo nome si trovasse già sulle partecipazioni di matrimonio di un'altra.

Meg Wheeler la protagonista di Tutte le ragazze lo sanno sbarca a New York dalla provincia, in cerca di amore e lavoro... proprio come Carrie Bradshaw, eroina del più noto "Sex And The City".
Proprio come Carrie anche Meg si lascia trasportare dall'eccitante vita newyorkese, fatta di feste, cene romantiche, appuntamenti e corteggiatori.
Meg e Carrie chiacchierano tanto con le amiche, escono con molti uomini e si destreggiano invano nel tentativo di comprendere quello che gli uomini si aspettano dalle donne, nella speranza di riuscire ad adeguarsi ad un'immagine femminile probabilmente non ben definita.
Cosa hanno in comune Meg e Carrie?
Direi che sono entrambe alla ricerca del grande amore, in una città con la più alta concentrazione di testosterone che si sia mai vista, condividendo pensieri e speranze, amori e delusioni con uno sfondo newyorkese che, di decennio in decennio fa sempre lo stesso effetto alle donne.
Cosa non hanno in comune Meg e Carrie?
Il tempo... anzi sarebbe meglio dire il periodo storico, si perché si da il caso che Meg vive le sue avventure nella New York di fine anni '50, mentre Carrie... bè lo sappiamo bene tutte!
Per questa estate capricciosa ed indecisa vi suggerisco una lettura lieve, divertente e spensierata ma anche densa di riflessione.
Tutte le ragazze lo sanno, è un libro scritto da una famosa scrittrice americana, Winifred Wolfe, nata nel 1938 a Boston che divenne nota al grande pubblico come scrittrice di soap opera di successo.
Le protagoniste delle sue opere sono sempre donne che tentano di affermare una nuova identità femminile nella società dell'epoca, proprio come succede alle nostre moderne eroine.
Da questo libro, nel 1958, venne tratto un divertentissimo film con David Niven e Shirley MacLaine che ebbe molto successo e nel quale anche a voi, sarà già capitato di imbattervi.
Il libro è stato recentemente ripubblicato da Elliot, in una deliziosa edizione con quel tocco vagamente retrò tanto di moda ultimamente.
Sono certa che troverete le avventure di Meg piuttosto simili a quelle della nostra più giovane Carrie e che vi ritroverete a pensare, proprio come è successo a me che, in fondo tutte le ragazze lo sanno che ci sono cose come la cipria, il rossetto e gli uomini che non passano mai di moda!!







giovedì 14 luglio 2011

L'OMBRELLO DI DAVID DAVID E NONNA OLGA DIONIGIA

Di Emma Travet
Guest Blogger

Lo so che è estate, ma vorrei tanto un ombrello di David Saunders!

Girovagando in rete, l’altro giorno, mi ha rapita il blog di Gioia Corazza e in particolare il post sul sull’artista-designer David David, che partendo da uno scarabocchio usato come schizzo, crea disegni geometrici contemporanei su tee, abiti, costumi e accessori. Lo trovate su internet, al suo nuovo shop on line www.daviddavid.bigcartel.com/products/.

Quando ho visto l’ombrello della foto, mi sono ricordata di quello che si portava sempre appresso Nonna Olga Dionigia, perché “Dovesse mai piovere…” Ma nonna, c’è un sole che spacca le pietre e manco una nuvola a pagarla!” le rispondevo. “A’ts mai” ribatteva lei (per i non piemontesi: non si sa mai). In effetti, 9 volte su 10 aveva ragione lei. Anche il cielo più limpido, una volta che lei fosse uscita con il suo mitico ombrello a geometrie variabili rosse e blu, si sarebbe chiuso e avrebbe buttato giù acqua a catinelle. Non so se fosse Nonna Olga Dionigia a portare sfiga o il suo ombrello. Ad ogni modo era tanto di stile che le si perdonava anche questo. Certo, sarebbe stato ancora più d’effetto poterlo abbinare ad una tee o ad un costume dell’ultima collezione, ma negli anni ’80 David David, forse stava ancora scarabocchiando su pagine bianche, senza immaginare che un giorno sarebbe diventato proprio David David (www.daviddavid.co.uk)

. E poi non so se mia nonna si sarebbe osata indossare un capo dai colori così accesi in spiaggia a Diano Marina, davanti ai compagni della bocciofila.

Io, invece, non mi sarei fatta problemi…e appena riuscirò a recuperare qualche soldo, l’ombrello di questo giovane artista contemporaneo me lo compro eccome. E magari farò anche la follia di acquistare la classic t-shirt A print, dal prezzo interessante (65 euro). Vado subito ad aggiungerla alla mia WISH LIST.





lunedì 11 luglio 2011

METTI UN POMERIGGIO IN BOTTEGA!


Di Maria Chiara Laurenti

Gli ingredienti ci sono tutti:

-un tardo pomeriggio estivo

-una chiacchierata di moda

-una installazione live

- un castello

Racconigi, afa da sabato pomeriggio.

In occasione dell’evento “Moda e Mobilia alla Bottega Reale”, arrivo al castello e Marina Nekhaeva sta zompettando qua e là per coordinare lo shooting fotografico.

Le modelle che indossano la collezione MH 150 vengono immortalate con il castello a far da sfondo.

Durante il servizio arriva un’auto pomposa, con una coppia di sposi (tipico in questo periodo)….

Coup de théatre! gli sposi sono invitati a scendere rapidamente …et voilà.. la lussuosa macchinona diventa parte del set!


Sullo sfondo Marina Nekhaeva

Alle 18.30 raggiungiamo la sala conferenze per assistere ad un intervento-lezione della stilista torinese Adriana Delfino, su tre grandi outsider : Madeleine Vionnet, Coco Chanel, Elsa Schiaparelli.

Terminato l’interessante intervento ci si dovrebbe spostare nel cortile per assistere alla performance di Marina sorseggiando un cocktail.

La pioggia cambia la scaletta, ma è questo il bello!!!

Gli organizzatori improvvisano una meravigliosa navetta con gli ombrelli della regina (i tipici ombrelli a bombetta), per raggiungere la Bottega Reale, ove è stato allestito un rinfresco a tema.



Attendendo la fine del temporale vi è il tempo per curiosare tra le bontà delle Terre dei Savoia, in vendita presso la Bottega (www.ilcastellodiracconigi.it).

Ore 20.

Finalmente anche il cielo ha finito il suo show.. si asciugano velocemente le sedie e si parte con la performance nel cortile.

Marina crea al momento un abito, partendo da un capo base dell’ultima collezione…ecco spuntare una cappa, e via.. roselline applicate a suon di musica fino all’imbrunire, dietro l’occhio vigile delle cicogne che osservano la scena dai loro nidi sul tetto, comode e privilegiate spettatrici!







giovedì 7 luglio 2011

ADOTTA UNO CHIGNON!!



L'estate sta arrivando!!
Ed estate fa rima con sole, caldo e tagli corti e sbarazzini!
Tuttavia al momento non ho alcuna intenzione di darci un taglio, finché sarò credibile nei panni della giovane mora mediterranea, così ho pensato di ricorrere ai ripari per salvare la chioma!
Tempo fa ho scritto un Post che conteneva alcune regolette veloci di stile, niente di troppo impegnativo, solo il mio personale punto di vista.
Una di queste regolette diceva:
..non trascurare mai il proprio aspetto, avere sempre mani, piedi e capelli in perfetto ordine.
Oggi come qualche mese fa, per combattere il diavolo per capello, nel senso pratico della definizione, adotto uno chignon!
Credo che uno chignon possa essere considerato un'acconciatura chic, elegante è sempre attuale.
La rete è piena di consigli, immagini e video su come fare per realizzare chignon semplici e d'effetto, classici o in versione spettinata, decisamente più attuali.
Personalmente impazzisco letteralmente per la moda parigina dello Chignon Express lanciata da un certo Christophe Nicolas Biot che dal suo Bar in rue Saint André des Arte, nel giro di 30 minuti al massimo ti acconcia uno chignon... express!


Christophe- Nicolas Biot
52 rue Saint André des Arts 75006 Paris

01 43 26 58 21
www.christophenicolasbiot.com



Meraviglia delle meraviglie sarebbe poter avere un Nicolas Biot torinese che per pochi euro e in pochi minuti mi acconcia la chioma di passaggio e senza lavaggio.
Dato che al momento, che io sappia uno così non si è ancora visto da queste parti, vi metto a disposizione la mia minuta e personale esperienza in fatto di chignon, magari potrebbe esservi utile, nel caso decidiate di adottarne uno anche voi!
Per cominciare lisciate i capelli con spazzola e phon, se proprio non vi riesce, in commercio esistono delle meravigliose spazzole rotanti (si vede che ho trascorso l'infanzia guardando Goldrake!!!) che asciugano e lisciano il capello.
A questo punto raccogliete la chioma in una coda all'altezza della nuca, utilizzando un elastico morbido dello stesso colore dei vostri capelli.
Proseguite iniziando a girare la coda alla base, fissatela con delle forcine e continuate ad avvolgerla ed a fissarla fino a completare l'operazione.
Infine potreste lasciare libera qualche ciocca oppure infilare alla base dello chignon alcuni di quei bastoncini cinesi, io li adoro!!
Li trovate nei tanti negozietti sparsi per la città.
In commercio esistono molti accessori utili che garantiranno la riuscita del vostro chignon, si trovano nei negozi specializzati dedicati alla cura e al trattamento dei capelli.
Se avete qualche suggerimento da aggiungere o magari un trucchetto da svelare, sarei felice se voleste condividerlo con me!
Vi lascio con qualche foto dei miei chignon preferiti.












domenica 3 luglio 2011

GARDEN FOLIES!!!!!!

Di Maria Chiara Laurenti


Estate, caldo ed estenuante ricerca di un po’ d’ombra.

Dopo un lungo peregrinare in lungo ed in largo per la city, ecco apparire come un miraggio la tanto agognata g.e.l.a.t.e.r.i.a.

Una volta ottenuto il meritato cono da passeggio, non senza aver devotamente atteso in coda per svariate decine di minuti, ecco comparire la seconda esigenza.. .."dove consumarlo??”

Ottima l’idea della panchina, peccato che in alcuni punti strategici siano state bandite (vedi piazza San Carlo).

La ricerca di un’area verde si fa dunque impellente: vediamo cosa offre la città…

Rimanendo in centro, potremmo adagiarci sotto le fresche frasche di piazza Carlo Felice, mimetizzarci tra le siepi dei Giardini Reali, correre fino ai giardini Cavour o indirizzarci direttamente verso il Valentino, Hyde Park sabaudo.

Spostandoci di qualche chilometro raggiungeremo la Venaria Reale ed il suo Potager, meta ambita da youngster e meno… (www.lavenaria.it)

Ancora, sarà visitabile da lunedì 4 luglio 2011 il giardino medievale di Palazzo Madama, diviso nelle tre sezioni orto, bosco e frutteto. (www.palazzomadamatorino.it)

I lucky few che possiedono un giardino tutto loro, spesso non si rendono conto della straordinaria ricchezza di cui dispongono.

Potersi fermare ad ascoltare il sibilo del vento tra le foglie, il grido silenzioso della pioggia sui rami, è indubbiamente un privilegio…. parlo per esperienza…..

Ma non disperiamo…. L’oasi c’è anche in città!!!!!!


Camelia del giardino di casa

Angolo del giardino di casa

Giardino di casa

Hyde Park Londra

Saluzzo giardino botanico
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